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Le opinioni degli utenti
FAQ (Domande più frequenti)
- D. E' possibile comprare un hosting senza dominio (es. solo lo spazio web)?
- R. Sì, certamente: la maggioranza delle offerte di hosting attuali
prevedono la possibilità di acquistare soltanto lo spazio fisico su cui ospitare
il sito (ad es. con PHP, ASP, uno o più database, email e via dicendo). In questi casi dovete
1) possedere un dominio di secondo livello a parte (miosito.com), oppure
2) mediante l'hosting che avete scelto potete optare per un dominio di terzo livello
senza costi aggiuntivi (miosito.altervista.org, ad esempio).
Acquista hosting Linux , Acquista VPS , Hosting Condiviso , Hosting PHP , Hosting dedicato , Hosting ASP oppure Hosting con SMTP autenticato - D. E' possibile acquistare un dominio senza hosting (es. solo il nome del sito)?
- R. Sì, certamente, a patto di rivolgersi ad un domain provider (alcuni hosting offrono anche questo servizio a parte): in tale caso il prezzo è pari a quello di acquisto di un dominio. Prova a consultare il nostro catalogo vendita domini per trovare il prezzo più basso con l'estensione (.IT, .COM, .NET, .INFO e via dicendo) da voi desiderata!
- D. Come misurare la qualità di un hosting prima di acquistarlo?
- D. Quindi non posso essere sicuro di quello che sto comprando a priori?
- D. Cosa misura l' uptime di un server di hosting?
- D. Cosa misura invece il downtime?
- D. Come misurare la qualità di un hosting prima di acquistarlo?
- R. La valutazione oggettiva della qualità di un servizio di hosting dovrebbe essere effettuata sulla base delle singole esigenze di ogni webmaster. Puo' capitare, ad esempio, che un hosting funzioni bene per gli utenti in Italia e sia invece difficilmente raggiungibile dall'estero: questo non dipende semplicemente dalla sua posizione geografica bensì dal complesso algoritmo di routing che permette ad internet di funzionare. Qualsiasi valutazione che si fa andrebbe effettuata, quindi, non in un singolo istante bensì in un periodo, al fine di valutare il "comportamento" di un server in un certo periodo. Resta inteso che la valutazione è di tipo prettamente statistico, quindi con una certa soglia di affidabilità (es. non vale mai con certezza assoluta). Torna all'inizio
- D. Quindi non posso essere sicuro di quello che sto comprando a priori?
- R. A priori disponiamo solo di valutazioni tecniche che dipendono da fattori statistici incerti (uptime, ad esempio). Considerando comunque che la stragrande maggioranza degli hosting propone la formula "soddisfatti o rimborsati", potete provare voi stessi come vi trovate senza rischiare praticamente nulla. Di solito avete da 30 a 60 giorni di tempo per confermare, in altri casi vi viene offerta la possibilità di provare una demo dei servizi di hosting senza pagare nulla. Torna all'inizio
- D. Cosa misura l' uptime di un server di hosting?
- R. Si tratta del "tempo in attività" di un singolo server, e denota l'intervallo di tempo in cui esso è o è stato ininterrottamente funzionante ed attivo. Si tratta di un parametro che, da solo, non basta a definire la qualità di un hosting ma che, di fatto, è uno dei più utilizzati dai webmaster. Percentuali ottimali di uptime su base annua, per capirci, vanno dal 99% a salire. Ad esempio su questo sito viene ininterrottamente monitorato l'uptime dei server che sono recensiti dal 25 maggio 2011. Si tratta di uno dei più usati indici di qualità per un servizio di web-hosting, anche se non è il più preciso ed affidabile in assoluto. Torna all'inizio
- D. Cosa misura invece il downtime?
- R. Si tratta del "tempo in inattività" di un singolo server, e denota l'intervallo di tempo in cui esso è o è stato ininterrottamente non funzionante o inattivo. Ad un uptime del 99%, ad esempio, corrisponde un downtime dell' 1%, che - misurato rispetto ad un anno - si traduce mediamente in 3-4 giorni circa di inattività spalmati su un totale di 365. Torna all'inizio | Misure di uptime dei server di hosting
Le domande più comuni poste dai webmaster sui servizi di hosting.
- D. Cloud Hosting: cosa vuol dire?
- D. Hosting Condiviso: cosa vuol dire e come funziona?
- D. Hosting Dedicato: funzionamento, vantaggi, svantaggi?
- D. Hosting Frazionabile: cosa vuol dire, come funziona?
- D. Hosting Load-Balanced: cosa vuol dire, come funziona?
- D. Hosting Managed / Unmanaged: che differenza c'è?
- D. Hosting in Overselling: cosa significa?
- D. Hosting Semi-Dedicato: cosa vuol dire, come funziona?
- D. VPS (Virtual Private Server): quando e perchè utilizzarla?
- D. Cloud Hosting: cosa vuol dire, come funziona?
- R. Nel cloud-hosting le risorse sono scalabili e geograficamente ridondanti, ovvero (semplificando) distribuite in più copie equivalenti in modo da abbattere i tempi di downtime. Non appena si verifica qualche problema, teoricamente, le risorse vengono mappate in una zona libera della rete in modo che l'utente non soffra di attese o "cadute" del servizio. Questi servizi, di solito, sono gestiti dai tecnici dell'hosting senza gravare sul webmaster, anche se i pochi provider che offrono questo servizio non sono in alcuni casi troppo chiari a riguardo. Hosting Cloud Torna all'inizio
- D. Che cos'è un hosting Condiviso (shared hosting)?
- R. Si tratta del servizio di hosting diffuso in larga maggioranza per i siti in circolazione. Consiste solitamente nella fornitura di database, banda e spazio web in condivisione con gli altri utenti. In questo modo, mediante opportune tecniche di virtualizzazione, è possibile che un singolo server possa ospitare un grande numero di siti web, distinti ed indipendenti tra di loro. Ovviamente più sono i siti, maggiori saranno le probabilità che molti di essi non rispondano sempre alle richieste. I prezzi del servizio sono molto variabili, e di solito contenute dai 20 ai 60 EUR all'anno. Gli hosting gratuiti sono un tipico esempio di shared hosting. Hosting Condivisi Torna all'inizio
- D. Hosting Dedicato: funzionamento, vantaggi, svantaggi?
- R. Un dedicato è una singola macchina configurata per un solo sito, in modo da massimizzare la disponibilità di risorse (es. memoria, spazio su disco, banda). Certamente si tratta della soluzione non plus-ultra per i siti molto visitati (quotidiani online, siti di news) e, comunque, per portali ad elevatissimo traffico. I vantaggi si pagano con dei costi di manutenzione e canoni mensili spesso anche due ordini di grandezza superiori ai server condivisi (es se un condiviso costa 2 euro al mese, un dedicato può arrivare a costarne 200). I servizi dedicati permettono di disporre di servizi extra come lo streaming audio-video per siti "alla Youtube". Hosting Dedicati Torna all'inizio
- D. Che cos'è un hosting Frazionabile?
- R. Si tratta di soluzioni che permettono all'utente di gestire in autonomia più siti in modo indipendente, e quindi si adattano bene ai reseller di hosting e domini. Costano mediamente intorno alle 200-300 euro all'anno. Mostra Hosting frazionabili Torna all'inizio
- D. Che cos'è un hosting load-balanced?
- R. consiste in una infrastruttura di server per la re-distribuzione delle richieste, in modo che gli utenti risentano delle attese il meno possibile. Le richieste HTTP, ad esempio, potrebbero diventare più snelle e rapide (pagine caricano più velocemente). Si tratta di una tecnologia diffuse anche su alcune categorie di hosting condivisi per migliorarne le prestazioni. Hosting frazionabili Torna all'inizio
- D. Hosting Managed / Unmanaged: che differenza c'è?
- R. I server dedicati richiedono una manutenzione aggiuntiva, che viene effettuata (a prezzo maggiorato) dai gestori stessi nel caso di soluzioni managed. Tali operazioni riguardano, di norma, eventuali antivirus e/o firewall, aggiornamenti del sistema operativo, anti-spam e monitoraggio. Viceversa le soluzioni un-managed demandano all'acquirente l'intera gestione di questo carico di lavoro. Mostra Server dedicati managed oppure Mostra Server dedicati unmanaged Torna all'inizio
- D. Hosting in Overselling: cosa significa?
- R. Si tratta di una soluzione adottata da alcuni provider di hosting che consiste sostanzialmente nel sovra-dimensionare le risorse per massimizzare gli introiti. In altri termini vengolo allocati, ad esempio, su una singola macchina un numero di clienti superiori a quelli effettivamente "sostenibili dalla stessa, assumendo che statisticamente una percentuale di utenti non farà utilizzo massivo delle risorse e quindi non le saturerà. Si tratta sostanzialmente di una tecnica di marketing da non confondersi con l'overloading (sovraccarico) che è spesso (non se il traffico viene ben gestito dagli amministratori del sistema) una conseguenza dell'overselling. Torna all'inizio
- D. Che cos'è e come funziona un hosting semi-dedicato?
- R. Si tratta di una soluzione di livello intermedio, che emula le prestazioni di un dedicato, solitamente con un discreto rapporto qualità / prezzo. In sostanza viene realizzato limitando fortemente il numero di webmaster (o di siti) che possono risiedere una singola macchina, in modo da ottimizzare le prestazioni ed evitare sovraccarichi. Il prezzo di soluzioni di questo tipo, tranne alcuni casi come SupportHost, è comunque mediamente elevato. Mostra Hosting semi-dedicati Torna all'inizio
- D. VPS (Virtual Private Server): quando e perchè utilizzarla?
- R. Un server privato virtuale (VPS) consiste nell'installazione di un sistema operativo emulato mediante macchina virtuale, il che consente di disporre di prestazioni molto elevate e paragonabili a quelle di un dedicato. Si tratta in altri termini di una macchina virtuale che viene messa a disposizione di un cliente con tutte le funzionalità tipiche di un server (ad es. Linux, e non soltanto WEB). Tipicamente, ad esempio, viene ammesso l'accesso mediante terminale di rete, il che permette un alto livello di personalizzazione. Sono tuttavia abbastanza difficili da configurare per un non-esperto, per cui è opportuno ricorrere, in molti casi, a soluzioni managed ovvero con assistenza tecnica integrata (più costose). Mostra Hosting con VPS Torna all'inizio
